Chirurgia Refrattiva. Quando non è consigliata?

La chirurgia refrattiva, come la LASIK, la PRK e la SMILE, ha rivoluzionato il trattamento dei difetti visivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo, permettendo a milioni di pazienti di ridurre la loro dipendenza da occhiali e lenti a contatto. Tuttavia, come ogni intervento chirurgico, la chirurgia refrattiva non è sempre la soluzione ideale per tutti. È fondamentale considerare alcuni fattori prima di prendere una decisione su un intervento di questo tipo, per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

In quali casi la chirurgia refrattiva non è la soluzione adatta? Leggiamoli insieme.

1. Età Inferiore ai 18 Anni

La chirurgia refrattiva non è consigliata per pazienti al di sotto dei 18 anni. La principale ragione è che gli occhi dei giovani non sono completamente sviluppati. Fino a circa 20 anni, le prescrizioni di miopia, ipermetropia o astigmatismo potrebbero continuare a cambiare, rendendo l’intervento inutile o poco duraturo. È importante che la prescrizione visiva sia stabile per almeno un anno prima di considerare un intervento chirurgico.

2. Prescrizione Instabile o Eccessivamente Alta

Se un paziente ha una miopia o ipermetropia che continua a cambiare, la chirurgia refrattiva potrebbe non essere la soluzione ideale. Inoltre, chi ha gradi molto elevati di miopia, ipermetropia o astigmatismo (ad esempio miopia superiore a -8.00 diottrie) potrebbe non essere idoneo per alcuni tipi di chirurgia refrattiva, in quanto l’intervento potrebbe non essere in grado di correggere completamente il difetto visivo, o potrebbero esserci rischi aumentati di complicazioni.

3. Occhi Secchi o Problemi Corneali

Se un paziente soffre di sindrome dell’occhio secco grave, la chirurgia refrattiva potrebbe peggiorare questa condizione, portando a discomfort e possibili complicazioni post-operatorie. Inoltre, pazienti con cornee sottili o irregolari potrebbero non essere adatti per interventi come la LASIK, poiché la resezione del tessuto corneale potrebbe indebolire ulteriormente la cornea, aumentando il rischio di complicazioni.

4. Malattie Oculari Preesistenti

Malattie oculari preesistenti, come la cataratta, il glaucoma o la degenerazione maculare, sono controindicazioni per la chirurgia refrattiva. Queste condizioni possono compromettere la salute dell’occhio e influire sul risultato dell’intervento. Ad esempio, la chirurgia refrattiva non corregge i problemi causati dalla cataratta e potrebbe peggiorare i sintomi del glaucoma. È essenziale trattare prima eventuali patologie oculari esistenti e stabilizzare la salute dell’occhio prima di considerare un intervento chirurgico.

5. Gravidanza e Allattamento

La gravidanza e l’allattamento sono periodi in cui il corpo subisce numerosi cambiamenti, tra cui variazioni ormonali che possono influenzare la visione. Durante questi periodi, la prescrizione per miopia, ipermetropia o astigmatismo potrebbe non essere stabile. Pertanto, è generalmente sconsigliato sottoporsi alla chirurgia refrattiva durante la gravidanza o l’allattamento. Dopo il termine dell’allattamento, è importante attendere almeno sei mesi per assicurarsi che la visione si stabilizzi.

6. Disturbi Autoimmuni o Malattie Sistemiche Gravi

Malattie autoimmuni o malattie sistemiche gravi (come il diabete non controllato o patologie immunosoppressive) possono compromettere la capacità di guarigione dell’organismo. Questo potrebbe portare a un recupero più lungo o a un rischio maggiore di infezioni e complicazioni. In questi casi, la chirurgia refrattiva potrebbe non essere raccomandata, poiché il processo di guarigione post-operatoria potrebbe essere compromesso.

Se stai considerando un intervento di chirurgia refrattiva, ti invito a consultare un professionista esperto, che potrà fornirti una valutazione personalizzata basata sulle tue esigenze e condizioni specifiche.

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